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Pro Loco Castel Lagopesole
Piazza Federico II, 22
85020 Lagopesole (Pz)
tel./fax: +39 0971 86251
cell.: 333 86 63 901
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storia

Lagopesole, il cui nome deriva dalla presenza di un lago prosciugato all'inizio del 1900 che si trovava nel luogo che ancora oggi si chiama Pian del Lago, è ubicato su di una collina in una posizione di notevole importanza strategica. Il sito, noto fin dall'antichità, svolgeva tra l'VIII e il X secolo una funzione militare legata al controllo dell'antico diverticolo della via Herculea che da Melfi conduceva a Potenza.

Per diversi storici l'avvio della costruzione del castello sarebbe dovuta ai saraceni provenienti da Venosa nel 743 che vi costruirono un fortilizio. Ma è certo che sulla collina dovette erigersi una domus di epoca normanna che mantenne in funzione l'antico fortilizio in cui fu ospitato nel 1129 Ruggero II. Mentre nel 1137 il Papa Innocenzo II e l'imperatore Lotario III si fermarono nel territorio di Lagopesole vicino ai piedi della domus. Con Federico II alla domus dovette succedere il castrum Lacuspensilis. Scopo dell'Imperatore era quello di far diventare Lagopesole il suo albergo di caccia.

La sua dimora prediletta venne frequentata, in seguito, da Manfredi con la moglie Elena d'Epiro. Ma con la morte di Manfredi, il 26 febbraio 1266, decade la casa sveva e il potere passa ai provenzali d'Angiò che lo fanno diventare un luogo di residenza estiva.

Dopo gli angioini Lagopesole vive un periodo di decadimento. Passa ai Caracciolo di Melfi nel 1416 e poi ai Doria nel 1530 che ne rimasero i legittimi proprietari fino al 1969. Con la metà  del 1800 il castello è considerato il rifugio prediletto dei briganti tanto che da qui partì la loro spedizione più temibile.

Questa è storia passata. Lagopesole continua, ancora oggi, a svolgere quel ruolo di centralità  che gli è proprio sin dall'alto medioevo in un territorio che è cerniera tra il potentino e il vulture-melfese.

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