itinerari del brigantaggio
i luoghi dell'Aprile lucano
Castel Lagopesole - Rionero in Vulture - Ripacandida - Rapolla - Melfi - Venosa - Lavello
Capeggiata da Crocco, il 6 Aprile del 1861, mentre da Napoli si diffonde la notizia del fallimento della congiura borbonica, parte da Lagopesole la grande reazione dell'Aprile del '61
Le bande di Crocco conquistano progressivamente Ripacandida, Venosa, Lavello, Melfi, ma dopo i combattimenti durissimi di Barile e la rinuncia alla conquista di Rionero, si ritirano nei boschi di Monticchio e Lagopesole dove verranno sconfitte il 25 Aprile del 1861 dalla cavalleria capeggiata da Davide Mennuni.
i luoghi dell'invisibile
Catel Lagopesole - Atella - Laghi di Monticchio
Furono diversi i luoghi in cui i briganti poterono trovare riparo e ristoro. Molti nobili del Vulture, gli Aquilecchia, i Fortunato offrirono le proprie abitazioni e i propri palazzi gentileschi per il bivacco dei rivoltosi.
Anche il Convento di Santa Maria degli Angeli, ad Atella, fu luogo di rifugio e di segreti incontri. Ma se ci fu uno spazio in cui i briganti preferirono riparare, questo fu la fitta boscaglia.
Dal vademecum del brigante, di Luigi Andreozzi è possibile leggere: Mettersi tanto di notte quanto di giorno in posizioni elevate, possibilmente vicino a boscaglie che offrono sicuro scampo, perche i soldati difficilmente vi si internano.
I boschi di Monticchio e di Lagopesole furono per i briganti, luoghi straordinari d'accesso nell'invisibile.
i luoghi del Cabecilla
Brindisi di Montagna - Vaglio Basilicata - Pietragalla - Castel Lagopesole
Salito dalla Calabria in Basilicata, con l'intento di riorganizzare il fronte antiunitario, Josè Borjès detto il CABECILLA, dopo aver seminato scompiglio nella parte sud della regione, si unisce a Crocco nel tentativo di rianimare la rivolta.
L'incontro avviene grazie alla mediazione di Serravalle, brigante di Brindisi di Montagna e luogotenente di Crocco.
Sopo aver incontrato il Cabecilla nella Foresta Grancia, infatti, Serravalle lo conduce fino a Lagopesole, in cui si nasconde Crocco.
Obiettivo finale è la conquista di Potenza.
Le gravissime perdite di Vaglio e Pietragalla, però, fanno da preludio alla resa definitiva di Lagopesole, da cui Borjès muoverà in fuga. Fermato a Tagliacozzo insieme ad un nugolo di soldati, viene braccato e fucilato dalla guardia nazionale.
fonte: comunità montana alto basento
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