Un inedito Federico II immerso in atmosfere lunari popolate da fantasmi;

 un personaggio che vive più dei silenzi della poesia

che delle parole della scienza e della storia.

 

Si potrebbe dire che Nigro faccia di Federico II un personaggio piuttosto lunare che solare, per cui non sono i giorni (apparentemente chiari) della storia di Federico II che gli interessano, ma le sue notti, ricche di larve e di teatrali fantasmi, colme di quella furente incompletezza propria dei personaggi che vivono più dei silenzi dellla poesia che delle parole della scienza, più delle polivalenze leggendarie che delle ricostruzioni storiche.
In tal modo questo Federico di Nigro non è che una carica di eventi, una potente sollecitante funzioni drammaturgica, che, forse, al di là delle stesse previsioni del suo autore, si proietta a perlustrare i territori di un oltre teatrale che richiede altre competenze e altri saperi, altre tecniche e perfino altri bisogni da quelli di una “rappresentazione”. E. C.

 

Copertina libro
Hohenstaufen: I fantasmi di Federico II

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